Ethos e thanatos

Il tema dell’eutanasia è tornato prepotentemente alla ribalta con la morte autoprocurata di Fabiano Antoniani, dj Fabo. Il tema è oltremodo delicato e non mi metterò a fare analizi sulle condizioni di lui, sul suo stato di disperazione o sulla sua serenità. Sono cose che non sappiamo e di cui soltanto l’interessato può dare conto. Dunque trovo opportuno tacere e rispettare il mistero di un uomo che non ho conosciuto, di una coscienza che non è la mia. Riguardo all’eutanasia però è lecito avere dei pareri dato che, in un modo o nell’altro, è un fatto che ci riguarda tutti come individui soggetti al passaggio del tempo. Non è solo questione di cosa sia giusto, ognuno dentro di sé ha le sue convinzioni dettate dalla formazione culturale, dalle credenze, dal modo di affrontare la vita in tutti i suoi aspetti positivi e negativi. Il punto chiave, in questo caso, è capire il ruolo che dovrebbero avere le leggi dello stato in un campo la cui materia non è mai stata regolamentata.

Mi pare che lo scopo di uno stato e delle sue leggi sia di garantire la pluralità e la convivenza. Tanto per scendere nella prassi, mi è capitato di confrontarmi con una mia buona amica, cattolica praticante: lei ha un concetto della vita chiaramente ispirato ai suoi principi morali. Una sera ci siamo trovate a parlare di questo e mi ha detto che considera come vita ogni suo respiro, in qualsiasi condizione si trovi. Pur avendo una formazione similissima alla sua sono arrivata a conclusioni diverse. Credo che il fatto più interessante sia stato di riuscire a convenire su un punto: la sua volontà aveva diritto di essere rispettata quanto la mia; la mia volontà aveva diritto di essere rispettata quanto la sua. Abbiamo scisso consapevolmente il piano della morale e quello dell’etica. Allo stato non compete e non deve competere la morale, deve competere l’etica. Anche se non esiste – che mi risulti – nessuna convenzione al riguardo,  il concetto di morale indica le norme di comportamento, mentre quello di etica allude alla riflessione sul fondamento e l’applicabilità di quelle norme.

Trovo fallace che si discuta di temi come il fine vita prendendo a riferimento la morale – ovvero le norme di comportamento che le persone si danno – perché la morale non può altro che essere soggettiva, autoriferita o condivisa entro gruppi specifici. Qui non è questione di pietà − quanto meno non solo − bensì di civile convivenza. La civile convivenza è quella che permette il rispetto di tutti sulla base di un patto sociale. Per esempio permette che io sia contraria all’eutanasia, in base ai miei principi morali, e però sia favorevole all’autodeterminazione in base ai miei principi etici. L’ethos è uno spazio condiviso, dove ci dobbiamo rispettare tutti. E l’ethos, a mio avviso, contiene e garantisce la morale, il mos, ovvero la scelta tra azioni ugualmente possibili. Morale che è plurale per definizione.

Riguardo invece al paragone infelice e illecito con la cosiddetta eutanasia nazista, studiando l’Aktion T4 risulta evidente che l’eutanasia civile praticata da Fabo si colloca da tutt’altra parte, nel filone del pensiero sull’autodeterminazione. La persona decide che per sé, in un contesto di autodeterminazione, è un fatto totalmente diverso dalla persona che muore per decisione di un’altra. La definizione corretta per la cosiddetta eutanasia nazista è eutanasia eugenetica. Confondere la soppressione di stato dei disabili praticata dal nazismo con l’eutanasia civile non solo è improprio ma assume il punto di vista del nazismo stesso. La soppressione dei malati veniva chiamata “dolce morte” solo in un contesto propagandistico quando di fatto tutto il programma eugenetico era costituito da comportamenti violenti e costrittivi. Dunque la prassi nazista – comunque la si pensi – va considerata diversamente dall’eutanasia civile perché il concetto di fondo è completamente differente: si tratta infatti di eterodeterminazione della persona dall’esterno. In questo caso la persona non decide per sé ma subisce la decisione di un terzo. In buona sostanza io posso anche non condividere l’atto di sottoporsi a eutanasia ma non posso derogare dal principio di rispettare l’autodeterminazione di ogni persona. In uno stato etico ogni persona è un individuo pienamente padrone di sé stesso.

Per volontà di chiarezza dico che sono apertamente contraria all’accanimento terapeutico ed è mia convinzione che buona parte dei casi dibattuti circa il fine vita rientrino in questa casistica. Riguardo all’eutanasia attiva posso dire che è contraria alle mie convinzioni, non ho problemi ad ammetterlo. Al tempo stesso però sono persuasa che le mie convinzioni, frutto della mia formazione e della mia morale, siano su un piano diverso dall’etica condivisa che ci deve governare tutti come comunità. Una comunità dove dovrebbe vigere un rapporto di reciproco rispetto e di non prevalenza di una morale sull’altra.

Siamo sempre moralisti sulle scelte degli altri ma in ballo ci sono considerazioni complesse. Il diritto all’autodeterminazione da una parte e dall’altra la capacità concreta di supportare le persone in condizioni o con patologie gravi. Fino al giorno in cui non saremo in grado di proteggere e dare dignità a poveri, anziani, disabili e terminali dovremo misurare le parole, altrimenti saremo solo chiacchiere e distintivo.

.

.

Questo blog non approva tutto ciò che condivide. Ma condivide tutto ciò che sembra interessante per stimolare la riflessione.

Addio, Fabo, non siamo riusciti a darti nessuna ragione per vivere

Due parole su dj Fabo

La vita prima della fine

Death with Dignity Act

Il prete che ha incontrato Fabo. «La madre ha chiesto una Messa. Lui ha detto sì»

Diritto di vivere. E anche di morire?

Zagrebelsky: “Il diritto di morire non esiste”

Mario Sabatelli: “Io, medico e cattolico spengo le macchine ai malati che lo chiedono”

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...