Il Papa e le favole proibite

Oggi ho letto una notizia che mi ha colpito. Non è di quelle che fanno tanto rumore, non è cronaca nera, non è uno scandalo, non è una cosa per cui indignarsi. Al contrario è una notizia di piccolo cabotaggio ma a suo modo molto preziosa. È vero che fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Ma è importante che le foreste crescano anche se pochi se ne accorgono. Dunque ecco qua: il Papa ha scritto a Francesca Pardi. Non vi dice nulla questo nome? E se invece io parlassi dello scandalo gender, del sindaco di Venezia, dei 49 volumi di favole  messi al bando perché accusati di diffondere la teoria gender? Forse quello farebbe ancora accendere una lampadina in testa. Sì, parlo proprio di quella brutta vicenda in cui furono tolti dalle biblioteche delle scuole di Venezia racconti come Piccolo blu e piccolo giallo, Pezzettino, Guizzino, Orecchie di farfalla, A caccia dell’orso, Il libro delle famiglieIl gatto e il pesce, Ninna nanna per una pecorella, Piccolo uovo e molti altri. Se cliccate sui link potete vedere e ascoltare le favole interpretate dai bambini delle scuole, dalle mamme, dai librai e anche da un autore. Soffermiamoci su Piccolo uovo: Piccolo uovo non vuole nascere perché non sa dove andrà a finire così inizia un viaggio che gli farà conoscere diversi tipi di famiglia. Tra le famiglie che incontra ce n’è anche una con due papà pinguini e due pinguinetti. Così come c’è una famiglia con mamma e papà coniglio e tre coniglietti. Una famiglia con due mamme gatte e un gattino. Una famiglia di un ippopotamo e un ippopotamino. E famiglie di razze diverse, adottive o interraziali. Per inciso: stiamo parlando di cagnolini, gattini e canguri, è solo per questo che uso la categoria di “razza”.  Francesca Pardi è l’autrice del libro e ha scritto al Papa. Il fatto è che il Papa le ha risposto e Francesca, di cui ho l’autorizzazione, lo racconta così.

IL PAPA MI HA RISPOSTO!

In occasione del family day, prima del “fattaccio” del sindaco di Venezia, scrissi una seconda lettera a Papa Francesco, questa volta senza renderla pubblica e ALLEGANDO UNA COPIA DI OGNUNO DEI NOSTRI LIBRI, compreso “Piccolo uovo” e “Perché hai due mamme”.

Ho trovato la risposta nella cassetta delle lettere, una comunicazione privata scritta da Monsignor Peter Brian Wells a nome di Papa Francesco, su carta intestata del Vaticano, indirizzata a me e Meri: MI RINGRAZIA PER IL DELICATO GESTO E PER I SENTIMENTI CHE LO HANNO SUGGERITO E AUSPICA UNA SEMPRE PIU’ PROFICUA ATTIVITA’ AL SERVIZIO DELLE GIOVANI GENERAZIONI E DELLA DIFFUSIONE DEGLI AUTENTICI VALORI UMANI E CRISTIANI.
E poi impartisce a me e alla mia signora la Benedizione Apostolica!

Niente libri da bandire, dunque, per il Papa, ma solo da leggere.
Ecco la lettera che gli avevo scritto, allegando alcune nostre foto e gli orridi volantini del Comitato Difendiamo i nostri figli:

 Milano 19 Giugno 2015
Caro Papa Francesco,
Le porgo i miei omaggi, sono Francesca Pardi, fondatrice assieme a Maria Silvia Fiengo, della casa editrice per bambini Lo Stampatello.
Chissà se ha ricevuto la mia precedente lettera. La scrissi tempo fa per parlarLe della mia famiglia, composta da due mamme e 4 bambini.
Oggi Le scrivo di nuovo perché voglio farLe un piccolo omaggio: l’intero catalogo dei nostri libri.
Vorrei tanto che li leggesse.
Non troverebbe, tra queste pagine, neanche l’ombra di quella teoria del gender di cui sarebbero lo strumento principale: dov’è che diciamo ai bambini che possono scegliere il proprio genere? dove parliamo loro di sesso?
Il comitato “difendiamo i nostri figli” di Gianfranco Amato e Adinolfi, sostenuto da La Maif Pour Tous e da molte parrocchie sparse nel paese, sta in questo periodo infangando il nostro nome e raccontando falsità sul nostro lavoro che ci offendono profondamente.
Allego alla presente una copia del volantino dove fanno uso improprio delle immagini dei nostri libri.
Fanno incontri dove ci citano nome e cognome (me e Maria Silvia) dicendo che sosteniamo l’insegnamento della masturbazione ai bambini nelle scuole, aizzando la gente contro di noi.
Io e Maria Silvia abbiamo iniziato questo lavoro e creato la casa editrice per amore dei nostri figli, allego alcune foto per mostrarle chi siamo. Il libro “Perché hai due mamme?” è semplicemente la nostra (la loro) storia, così come il libro “Perché hai due papà?” è la storia di una famiglia che conosciamo personalmente. Non abbiamo l’aiuto economico di nessuno, sosteniamo una politica di inclusione, accoglienza e trasparenza nelle scuole, e nient’altro.
Non è ideologia ma solo amore per il prossimo.
Diverse organizzazioni cattoliche si stanno abbassando a comportamenti indegni, deformano la realtà di proposito, proprio loro che dovrebbero mostrare una tempra morale superiore: vorrei tanto che le fermasse.
Questo non è il modo di portare avanti nessuna battaglia, neppure se si è certi di essere nel giusto: diffamazione, mistificazione, scorrettezza non sono sistemi degni della Sua Chiesa.
Noi abbiamo rispetto per i cattolici, abbiamo rispetto per chi vede il mondo diversamente da noi e persino per chi non vorrebbe dei figli omosessuali. Del resto io stessa non vorrei un figlio prete, ma non per questo cercherei di impedirgli di prendere i voti se lo desiderasse.
Moltissimi cattolici ci restituiscono lo stesso rispetto, perché non possiamo averlo indietro da tutte le gerarchie della Chiesa? È così difficile portare rispetto per chi fa scelte diverse dalle proprie, riconoscere il rigore morale fuori dal proprio giardino?
Questi signori, invece di parlare ai propri seguaci per rinforzare le loro scelte, invece di cercare di convincere le persone con delle argomentazioni valide, infangano di continuo chi compie scelte differenti.
Quale educazione può avere origine dalla paura? Come può essere il nostro inferno in terra a diffondere la Vostra parola di Dio?
Vede, nella gran parte dei casi gli omosessuali sono persone per bene e chi di loro è genitore affronta il proprio compito con grande responsabilità e competenza. Io penso che questo sia sufficiente per meritare rispetto, attenzione e interesse per un confronto civile. Lei non crede?
Mi rendo conto che molte persone avrebbero più bisogno di me di ricevere la Sua attenzione, eppure questi sono argomenti che interessano tutto il paese negli ultimi tempi, tante persone sono coinvolte, tante mettono le proprie speranze in una Chiesa che non sia integralista e disumana come l’abbiamo conosciuta in altre epoche storiche.
Un potere che non sa confrontarsi con il cambiamento è un potere fragile e vuoto di contenuti, e invece io penso che Lei presti molta attenzione ai contenuti, per questo mi ostino a cercare di raggiungerLa con la mia voce.
La saluto cordialmente e, nel caso avesse davvero letto questa lettera fino a qui, la ringrazio infinitamente per averlo fatto. Con tutto il cuore.
Francesca Pardi

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La notizia sul Corriere del Veneto: Il Papa scrive all’autrice dei libri gender

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