“Vincere facile” contro Greta e Vanessa

Quando ho letto i primi commenti su Greta Ramelli e Vanessa Marzullo pornoattiviste filosiariane mi è venuto in mente il jingle del “gratta e vinci”, quello buffo che fa: “ponzi ponzi po po po”. Mi è venuta in mente non solo la musichetta ma anche l’headline della campagna: “ti piace vincere facile“? In effetti funziona benissimo. E in un senso ben preciso il “ponzi ponzi po po po” è il perfetto sottofondo della campagna di diffamazione che si è scatenata contro le ragazze appena tornate dal rapimento.

Le due volontarie fanno parte di una associazione che porta aiuti sanitari in Siria. Stando a Internazionale e Huffington Post, l’associazione fa capo a una ONG della ACLI (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani). Questi i semplici fatti. Dunque la militanza non è, come vogliono insinuare i campioni del “gratta e vinci”, orientata in senso estremista e filoislamista, qualunque cosa vogliano dire con questa affermazione.

I suddetti fan del “gratta e vinci”, senza sapere niente dell’accaduto, senza documentarsi, senza avere idea di chi sono i ribelli siriani, non erano contenti delle cattive traduzioni di presunti cartelli filoestremisti siriani, non erano soddisfatti di cercare di demolire l’immagine di due giovani femmine – ah l’orrore – che si sono messe in gioco. I diffamatori – “ponzi ponzi po po po” – volevano vincere facile e dunque ecco servito l’eterno, immarcescibile luogo comune: le donne, se non sono come vogliono loro, sono tutte puttane. Femmine moralmente corrotte che – scandalo degli scandali – la danno al “nemico” senza nemmeno essere un po’ violentate. Sicuramente “hanno goduto”, viene rinfacciato alle ragazze: codesti bravi maschi italici – e femmine correlate – condannano l’infibulazione solo quando la praticano gli altri. Ma, secondo loro, provare piacere sessuale é comunque sconveniente per le donne: si tratta di una macchia, di un’offesa all’etica e alla morale. Le donne posso avere legittima soddisfazione sessuale solo se l’uomo la concede loro. Darla senza esservi costrette è un atto gravissimo, un peccato capitale, reso ancora più grave dal fatto che i destinatari della concessione non sono loro, solidi maschi italici, bensì il “nemico”, ammesso e non concesso che essi capiscano di cosa parlano.

E dunque evviva: “Ti piace vincere facile?”. Eccoti servito lo stereotipo delle donnacce che osano addirittura godere! Che poi sia tutto falso è un’altra faccenda, ma vorrei che capiste bene questo passaggio. Esistono persone – uomini e donne – che trovano offensiva l’idea della soddisfazione sessuale delle donne. L’infibulazione non è solo un’atroce mutilazione fisica, essa ha uno scopo preciso: serve a preservare l’illibatezza e ha come conseguenza di impedire alle donne di provare piacere durante il rapporto sessuale. In buona sostanza è una forma di controllo del desiderio sessuale femminile. Quella che costoro stanno praticando con la loro diffamazione a sfondo sessuale è, a tutti gli effetti, una forma di infibulazione simbolica.

Non tratterò di questioni politiche, perché a questo livello non vale la pena perderci tempo, non parlerò più di Greta e Vanessa, il cui percorso merita, in qualsiasi caso, una considerazione maggiore. Parlerò dei suddetti campioni del “gratta e vinci”. Se mi leggessero, vorrei dir loro che è veramente penoso il gioco a cui cui hanno abboccato. Non è che mi fanno arrabbiare, mi fanno pena, come può far pena un lombrico infilzato a un amo.  Imola Oggi, Catena Umana e altri gruppi analoghi si sono già distinti per i contenuti omofobi e razzisti. In quegli ambienti si mischia l’islamofobia con l’antisemitismo e c’è l’uso di fabbricare falsi un tanto al chilo: dalle notizie alle fotografie con le didascalie manipolate. Quel pubblico lo considero perso. Vorrei parlare invece alle persone normali che in fondo sono ancora la maggioranza. Quando vedete notizie che vi paiono esagerate non fermatevi lì, non abboccate al primo colpo. Cercate altri riscontri su google e fate la stessa cosa con la fonte. Prendete il nome del gruppo o della testata e cercate di capire chi sono, cos’altro hanno fatto, a chi fanno riferimento. Poi ragionate, ragionate con la vostra testa. Frenate l’emotività e accelerate la razionalità.

Mi rivolgo soprattutto alle amiche. La faccenda della falsa notizia di Greta e Vanessa che l’avrebbero data agli islamisti ci riguarda tutte. Non è più questione degli islamisti e nemmeno delle volontarie italiane: è questione del rapporto tra le donne e gli uomini, è questione di alcuni uomini italiani e di come considerano le donne. La cosa sicura è che ciò che è stato detto, “sesso con i guerriglieri”, è falso. Il Giornale, a cui si è ispirata la bufala, stavolta riferisce semplicemente “Non siamo state violentate”. Catena Umana ha inventato tutto di sana pianta manipolando la notizia e facendola diventare “sesso con i guerriglieri, ma non siamo state violentate”. Gasparri ha abboccato, salvo poi giustificarsi malamente e infine cancellare il tweet. Qualunque opinione si abbia sul personaggio il suo comportamento non deponde a suo favore. Primo perché ha riportato una notizia palesemente falsa senza verificare; secondo perché la toppa è stata peggiore del buco; terzo perché cancellare da twitter una notizia ormai pubblica è un’ammissione di colpa e non fa sparire la gaffe ma la aumenta. Trattandosi di un personaggio pubblico è ovvio che sarà stata sicuramente fissata in uno screenshot, come di fatto è avvenuto.

Credo che il senso di questa vicenda stia nel commento di un iscritto a Catena Umana. Dal suo profilo pubblico emerge che è sposato dal 1992, è sui cinquant’anni, ha una calvizie pronunciata e il fisico appesantito. Come avatar usa la foto di un gita in campagna. Il commentatore scrive: “Quindi vi siete divertite!!!!!!” E poco dopo: “Comunque potevano divertirsi anche in Italia“. Lui stesso nello scambio di post successivo si definisce “morto di figa” (omologo di “morto di fame” n.d.r.). Non si capisce con chi stia parlando finché lui stesso afferma che i commenti contrari vengono rimossi dagli amministratori del gruppo.

Ecco qua: il gioco è fatto. Numero uno: inventare una notizia falsa a partire da una notizia vera in modo che sembri più plausibile. Numero due: diffamare persone che non hanno modo di rispondere. Nessuno dei commentatori, nessuno degli amministratori, si rivolge direttamente alle interessate: parla sempre a terzi. In tal modo le interessate, o chi per loro, non possono mai rispondere. Numero tre: cancellare i commenti che non sono graditi, cancellare i propri commenti quando sfociano apertamente in gaffes. Numero quattro: ribadire che la vagina di tutte le femmine è di pertinenza maschile, alle femmine non è lecito darla a chi preferiscono. Se siete italiane dovete darla agli italiani. Questo è il concetto di fondo, questo è il motivo per cui il caso mediatico di Greta e Vanessa mi tocca personalmente. Numero cinque: usare come logo la V di vendetta e la maschera di Guy Fawkes facendosi passare per libertari. In realtà sessisti sono e sessisti rimangono: “morti di figa”, come ha scritto l’acuto commentatore. “Morti di figa” e dunque sfigati, nel senso strettamente etimologico e nel senso più ampio del termine. Pieni di pregiudizi come sono, chissà se sapranno che uno dei fratelli Wachowski, registi di V per Vendetta, ha cambiato il proprio nome da Larry a Lana. Larry è morto ed è nata Lana: una sorridente signora dai capelli fucsia. A me fa tanta simpatia Lana Wachowski, non ho niente da ridire sulle sua scelte di genere e sulla sua sessualità. Chissà se a quelli di Catena Umana, che indissero la “caccia ai gay”, fa la stessa simpatia e se hanno realizzato che il regista del loro film culto è diventato una regista. Femmina.

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Leggi anche: Anime belle e turismo di guerra

Le fonti di #CatenaUmana:

Grillo smaschera la Germania_ “Lo spread tedesco è sempre ZERO!” – Lercio

Grillo smaschera la Germania_ “Lo spread tedesco è sempre ZERO!” – Catena Umana

 

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3 pensieri su ““Vincere facile” contro Greta e Vanessa

  1. Pingback: Anime belle e turismo di guerra | ruminatiolaica

  2. Bruno

    Premetto che non mi addentro mai nelle storie in cui non si può mai arrivare ad una certa conclusione se non altro perché c’è la politica in mezzo e questo significa che non ho informazioni dettagliate e quindi non posso dare giudizi.
    Ma le domande è lecito farmele.
    Personalmente non ho mai creduto a questa storia a sfondo pseudo-sessuale delle due ragazze; i miei dubbi sono soltanto sull’esperienza che queste due possono avere a 21 anni di età e sulla loro poca conoscenza di un teatro bellico. (hanno affermato di non voler più tornare in Siria dopo aver visto cosa significa una zona di guerra. Potevano informarsi prima).
    Inoltre è inutile che tentino di dire che non è stato pagato alcun riscatto. Niente viene dato per niente e se è stato pagato un riscatto con i soldi degli italiani farebbero meglio ad ammetterlo subito tutti quelli che ne sono a conoscenza se non altro per fugare altri eventuali dubbi che potrebbero venire in mente agli italiani se passa la notizia che il riscatto non è stato pagato. E se non è stato pagato alcun riscatto perché le avrebbero rapite? Cosa ci avrebbero guadagnato i rapitori? Ma come, tutti gli stati dei rapiti ricevono richieste di denaro (vedi il Giappone proprio ieri) o di liberazione di altri terroristi e l’Italia la fa totalmente franca? Non cazzeggiamo….
    Chiudo con una curiosità. A me sono sembrate più in carne il giorno dell’arrivo a Roma che nella famosa foto che le vede abbracciate e sorridenti. Alloggiavano in un hotel cinque stelle all inclusive?

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  3. Ruminatiolaica

    Salve, Bruno. Ognuno, ovviamente, è libero di pensarla come preferisce ma io credo che l’importante sia avere tutte le informazioni per capire bene la situazione. E le informazioni diffuse, per varie ragioni, non sono complete. Le informazioni che mancano sono queste.
    1) A quale gruppo erano finite in mano e che differenza c’è rispetto al gruppo che loro citavano nel famoso cartello? Uno è al Nusra, i sequestratori, l’altro sono gli Eroi di Idlib. Il cartello gitava il gruppo di Idlib: questo non lo dico io, lo dice la traduzione del cartello. Controlla pure che differenza corre tra i due gruppi: uno è laico, in contatto con le forze Occidentali, l’altro è integralista e fiancheggia l’Iisis. http://www.polisblog.it/post/149803/chi-sono-i-ribelli-siriani

    2) Quale progetto stavano sviluppando? Questo è il progetto che è stato portato avanti dalle cooperanti secondo quanto è stato dichiarato da Rosamaria Vitale che ha lavorato con loro http://www.huffingtonpost.it/rosamaria-vitale/progetto-greta-vanessa-partire_b_6497814.html?utm_hp_ref=italy

    e questo è il pdf del progetto
    http://big.assets.huffingtonpost.com/Siria.pdf

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