Morosità, indennizzo, consumatori

Un pensionato di 68 anni è morto d’infarto durante una discussione in merito al distacco del suo contatore dell’acqua per morosità. Dopo il mancato pagamento di una rata di circa 150 euro (facente parte di un piano di rientro concordato con la società) gli operai si sono presentati da lui per effettuare il distacco dell’utenza ma durante la constetazione ha avuto un malore. Questa è la notizia così come viene data da Agrigento notizie: Contesta il distacco del contatore idrico, muore d’infarto a Lucca Sicula.

Non entro nel merito della questione. Ovviamente è una cosa che rattrista e fa sorgere parecchie perplessità. Di fronte a eventi simili, che presumibilmente non sono unici nè lo saranno in futuro, ritengo sia utile fornire alcune notizie essenziali. Lo faccio sia per correttezza d’informazione sia perché chiunque potrebbe trovarsi vicino a chi vive situazioni analoghe, e magari aiutarlo, o viverle lui stesso. Ringrazio Giulio Sensi per aver condiviso queste indicazioni.

La normativa tutela il cliente nel senso che prima di arrivare ad un distacco ci deve essere un iter trasparente e responsabile di avviso che è disciplinato dall’Autorità. Il distacco non avviene e non può avvenire mai senza che si siano esaurite tutte le procedure previste dalla legge. La normativa si sta sviluppando in maniera molto rigida nei confronti dei morosi, perché l’intento dell’autorità è quello di diminuire la morosità che rende, soprattutto al Sud, incerta la gestione del servizio idrico. Una morosità che poi si riversa sempre su tutti. Che ci sia una regola chiara è importante perché i grandi morosi in genere non sono i vecchietti con pensioni da fame (che consumano pure molto poco) ma spesso sono grandi soggetti economici che usano l’acqua per la loro attività. Il distacco è veramente l’ultima ratio anche perché significa togliersi la possibilità di riscuotere il credito. Evitare il distacco per utenze veramente in difficoltà non è impossibile: la tariffa prevede dei fondi di aiuto alle utenze in difficoltà e solitamente i servizi sociali prendono in carico i casi più difficili prima di arrivare a far precipitare la situazione. La normativa è nazionale anche se ogni gestore, in accordo con la sua autorità di riferimento, ha un regolamento che deve adeguarsi alla normativa stessa.

Cittadinanzattiva nel marzo 2013 informava che l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha emanato una delibera che introduce nuove garanzie per i consumatori in caso di bollette non pagate. In caso di morosità infatti, il consumatore dovrà essere informato preventivamente a mezzo raccomandata sulla procedura di sospensione della fornitura di energia, altrimenti saranno applicati indennizzi automatici a suo favore. Questo è il testo della delibera: Tempi congrui e certi per la costituzione in mora, con indennizzi automatici per i consumatori qualora i venditori non li rispettino.

Mi auguro di vero cuore che questo post sia superfluo. Ci si trova spesso in situazioni in cui i cittadini (e i consumatori) non sono consapevoli dei loro diritti e dunque non sono in grado di esercitarli. Evitare il distacco di un’utenza per una morosità di 150 euro si può e si deve fare. Tutto sta a vedere come. In tempi di forte crisi bisogna saperecome muoversi e aiutare gli altri a sapere. Sono molto ben accette le segnalazioni di links utili

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