Appunti sull’otto marzo

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Nel 1907 a Stoccarda si tenne la prima Conferenza internazionale delle donne dove si decise di dare vita ad un Segretariato internazionale alla cui guida fu nominata la tedesca Clara Zetkin, dirigente del movimento operaio del suo paese. La rivista Die Gleichheit (L’uguaglianza), di cui Clara Zetkin era redattrice, divenne l’organo dell’Internazionale delle Donne Socialiste.

Il 3 maggio 1908, a causa dell’assenza dell’oratore ufficiale designato, la socialista americana Corinne Brown riuscì a presiedere la conferenza tenuta ogni domenica dal Partito socialista di Chicago nel Garrick Theater. A quella conferenza erano state invitate tutte le donne. Si discusse dello sfruttamento dei datori di lavoro ai danni delle operaie in relazione al basso salario e all’orario di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne. Quel primo incontro fu chiamato «Woman’s Day». Alla fine dell’anno il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali di riservare l’ultima domenica di febbraio all’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile.

La seconda Conferenza internazionale delle donne, che si tenne a Copenhagen nel 1910, adottò una risoluzione che prevedeva l’istituzione di una Giornata internazionale della donna nella quale mobilitarsi per il voto e l’emancipazione politica. Nella proposta avanzata da Clara Zetkin non c’era allusione all’8 marzo. La  Zetkin menzionava solo l’idea di seguire l’esempio delle donne socialiste americane. Da quel momento in poi le commemorazioni cominciarono ad essere di carattere internazionale.

Nel 1914, in Germania, il giorno internazionale della donna fu dedicato al diritto di voto femminile. Era la prima volta che compariva la data dell’8 di marzo. Pare che la scelta della data fosse dovuta a una questione puramente pratica senza significati commemorativi pregressi.

In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall’UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell’8 marzo l’ormai tradizionale fiore della mimosa. Anche la scelta della mimosa fu dettata da ragioni pratiche: era uno dei fiori a più buon mercato già fiorito in quel periodo dell’anno.

L’interpretazione della festa come omaggio alle lavoratrici morte nel rogo della fabbrica Cotton è oggi considerata inattendibile. Ma l’episodio, altamente verosimile seppur non storicamente verificato, è ormai  parte della tradizione del movimento operaio americano.

Ilaria Sabbatini

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Clara Eisner coniugata Zetkin

Wiederau (Sassonia) 1857 – Archangelskoe (Mosca) 1933

Nacque nel 1857 in Germania, a Wiederau della Sassonia, morì nel 1933 ad Archangelskoe, presso Mosca.

Figlia di un maestro elementare, iniziò diciassettenne l’attività di socialista rivoluzionaria in Germania e fuori. Il suo cognome originario era Eissner, ma poi volle adottare il nome del suo compagno, il rivoluzionario russo Osip Zetkin che morì nel 1889 e da cui ebbe due figli. In seguito si risposò con l’artista Georg Friedrich Zundel, di diciotto anni più giovane. Mantenne comunque il suo cognome inalterato. In stretta relazione con Friedrich Engels e con Luise Michel (maestra e anarchica molto attiva nella comune di Parigi), divenne ben presto popolare tra i socialisti tedeschi.

Fu una leader del partito socialista tedesco e diresse il giornale socialdemocratico Die Glechheit (L’Uguaglianza) che, nel 1912, superava le centomila copie.  Si occupò della questione femminile, scrisse un libro sull’argomento: La questione femminile e la lotta al revisionismo e si batté in numerose assemblee per il diritto delle donne al voto. Nel 1911 fu lei a proporre una giornata internazionale della donna.

Per la sua propaganda contro la prima Guerra mondiale fu arrestata con Rosa Luxemburg, con la quale fondò nel 1918, in unione con altri socialdemocratici di sinistra del gruppo “Internazionale” (Lega Spartaco), il Partito comunista tedesco. Fece parte del Comintern dal 1919, e si oppose al nazismo, cosicché, all’avvento di Hitler, dovette rifugiarsi, a 76 anni e quasi cieca, in Russia.

Secondo alcune ricostruzioni la data dell’8 marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della donna nel 1917: un gruppo di donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra; le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca scelsero l’8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell’Operaia.

fonti

http://www.enciclopediadelledonne.it/biografie/clara-zetkin/

http://www.treccani.it/enciclopedia/eisner-clara-coniugata-zetkin_(Enciclopedia_Italiana)/

http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_internazionale_della_donna#cite_note-mmf1-1

https://web.archive.org/web/20110313064904/http://www.mmf2010.info/our-action/le-8-mars-2013-journee-internationale-des-femmes-a-la-recherche-de-la-memoire-perdue

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