Videoholica. Al cinema sul Mar Nero

Videoholica_2013_Image_JPG_4MBdi Ilaria Sabbatini per Cuco41

Scrivo dall’aeroporto di Sofia, mentre aspetto il mio volo, per ingannare un’attesa inversamente proporzionale alla mia voglia di tornare in Italia. Leggo le cose che scrivono i miei contatti sui social networks e mi sento lontana anni luce. So cosa è successo nel mio paese in questo inizio agosto ma da qui sembra un’altra cosa. Nella mia testa la priorità va alle chiese ortodosse, ai bassorilievi traci, ai resti della battaglia di Varna, 1444. Non è stata una vacanza ma seguire un festival è una delle cose che preferisco, oltre a perdermi nei musei. Con le mie conoscenze fresche di studio ho fatto pratica da traduttore, consapevole dei miei limiti: il più lo ha fatto il clima del festival dove l’inglese assumeva sfumature bulgare, danesi, turche, greche, tedesche. Riguardo le foto dei giurati e mi accorgo che non è comune l’incontro, nello stesso luogo, di tante nazionalità e culture, compresa quella dell’italiano che accompagno. Lui è qui come vincitore della precedente edizione del Videoholica Videoart Film festival che si tiene sul Mar Nero. E a proposito di mare, oggi vorrei stare lì, senza far nulla. Ho avuto solo il tempo di metterci i piedi, nel Mar Nero ma è comunque qualcosa: un posto lontanissimo è diventato familiare, la quotidianità è stata il mix delle lingue e dei linguaggi artistici. Tutto normale insomma, nella misura in cui si può considerare normale vedere decine di film in pochi giorni i cui autori sono sparsi tra la Mongolia e la Spagna. Videoholica è il più importante festival dell’area, concepito come un forum di arte video che conta sulla partecipazione internazionale per presentare al pubblico un programma di grande valore.

Parallelamente alle proiezioni, gli eventi del festival comprendono mostre, dibattiti e workshop, in materia di video e arte contemporanea, coordinati dai vari professionisti invitati per l’occasione.
Gli eventi del festival si svolgono in una galleria tradizionale, spazi museali e spazi esterni non convenzionali per far incontrare l’ambiente dei professionisti dell’arte contemporanea e il pubblico ampio. Il festival si rivolge ai professionisti così come coloro che non hanno avuto contatti con l’arte contemporanea per cercare un nuovo significato all’ambiente creativo. Videoholica presenta opere di artisti famosi ma offre agli emergenti l’opportunità di sperimentare pratiche professionali innovative nel campo dell’arte contemporanea.

Tutto il lavoro è svolto da una organizzazione non-profit con sede a Varna che si occupa di organizzazione, realizzare e supportare diverse arti contemporanee. I suoi interventi culturali hanno si svolgono in Bulgaria e in vari paesi europei ed extraeuropei attraverso la collaborazione con partner culturali locali, nazionali e internazionali.
L’associazione riunisce artisti, curatori, critici d’arte e altri professionisti dell’arte provenienti da tutto il mondo e dove le persone coinvolte possono comunicare, scambiando idee ed esperienze. Detto così è ben poca cosa rispetto ai meeting cui, da esterna, ho partecipato negli spazi del Graffiti, del Gallery, del Contemporary, ma vi dovrete fidare della mia parola: è stato veramente bello.

Ilaria Sabbatini

 Web: http://www.videoholica.org/

Tanihgui Negene Domog

Tanihgui Negene Domog, di Sanchirchimeg Vanchinjav (Mongolia/Germany), vincitore edizione 2013

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