Supermercato

Questa mattina, al supermercato, davanti a me una vecchia signora trasandata, dita piegate dall’artitre che aveva comprato un litro di latte Coop, un pacchettino di biscotti offerta Coop e un piccolo Babbo Natale di cioccolata ricoperto di stagnola (per la sua nipotina). 70 cent. il latte + Euro 1,90 biscotti + Euro 2,10 il Babbetto Natale = Euro 4,70. Tira fuori dalla vecchia borsa un vecchio portafoglio e con fatica, causa le dita storte e dolenti, paga con una banconota da 5 Euro, la sola che aveva. Il resto sono 6 monete da 5 cent. A una a una lei le introduce con fatica nel borsellino al che la cassiera l’aiuta perché la fila si era bloccata. La vecchia signora ringrazie e si rivolge a noi con due occhi opachi da cataratte e con ingenuità dice: “Scusate se sono lenta. Dovrò farmi bastare i biscotti, ho speso tanto nel regalino per mia nipote, ma a Natale non ero riuscita a farle niente. C’è la crisi e noi pensionati dobbiamo stare attenti”. Quindi sorride rassegnata, piegando un po’ la testa per non far notare i denti che le mancano davanti. Esco dal supermercato e passo dietro, dove avevo parcheggiato l’auto. Due donne sui 60anni (italiane – romagnole) stavano rovistando fra le cassette della verdura non messa in vendita perché con difetti. Riempite le sporte, arriva un sorvegliante della Coop che brusco dice loro: “Vi avevo già detto di non venire qui, la prossima volta chiamo i Carabinieri !!!”. Le due, testa bassa, senza guardarlo, umiliate perché io ero lì a tre passi, si sono strette il fazzoletto da testa davanti alla bocca per non farsi riconoscere, e via verso le biciclette. Il sorvegliante mi fa: “E dovrebbe vedere la fila di gente che c’è qui dietro alle 21, quando chiudiamo e portiamo i sacchi del pane non più vendibile e l’altra roba che non possiamo più tenere negli scaffali”. “Ma a queste persone la fate poi pagare ‘sta roba… dove andrebbe se non la prendessero loro ?”. E lui : “Per legge alla discarica di Voltana, lo scaduto va sempre alla discarica, e il pane ai canili… noi ci facciamo dare quello che hanno, loro prendono, e i soldi che ricaviamo li mettiamo in un fondo cassa e ogni tanto ci andiamo a fare una mangiata tra dipendenti”. “Ma le persone che vengono qui sono italiane come quelle due e che età hanno?”. E il guardiano: “Sono quasi tutti dei nostri, un qualche nero, ma per lo più dei nostri, dai 40anni in su”. Ho capito, lo saluto, salgo in auto e me ne vado. Questi, nel sistema sociopolitico per cui sto lottando da una vita, saranno i primi, come i primi saranno ad assurgere al Paradiso (… per chi ci crede – e a me piace crederlo, quindi me li vedo tutti là, che suonano la cetra e sorridono gratis, con le loro bocche sdentate, agli angeli).

Gian Ruggero Manzoni

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