An Arabic Byzantine Christmas Hymn

402720_2886545491853_1108599098_nAn Arabic Byzantine Christmas Hymn http://www.youtube.com/watch?v=MvjiVam2HO4

Advertisements

6 pensieri su “An Arabic Byzantine Christmas Hymn

    1. Eleonora Galliani

      Che vuoi che ti dica, continua a non entusiasmarmi. Ovviamente, chi fa la paternale agli altri, dà per scontato di esser fuori dal mucchio dei pecoroni. Stai tranquilla che ciascuno di noi NON si riconoscerà mai nei miserabili che lui mette (giustamente, per carità) alla berlina. Ho sempre trovato molto simpatici i toscani, meno chi fa l’apologia della toscanità (o di qualsiasi altro regionalismo). Gente più o meno libera ci sta da tutte le parti, ma credersi del tutto al di sopra di qualsiasi condizionamento non è da persona intelligentissima.

      Mi piace

      Rispondi
      1. ilariasabbatini

        Se tu riuscissi a sentire, come sento io, la profonda nostalgia di quell’esser toscani capiresti quant’è profondo questo riconoscimento della sacralità umana al di sopra di ogni altra cosa: Re, Imperatori, Vescovi, Inquisitori, Giudici, Signorie e cortigiani.

        Mi piace

    1. Eleonora Galliani

      Spiegamela tu. Può anche voler dire che tutto riguarda l’umano, quindi tutto è sacro. Ma siccome solitamente gli umani fanno parecchi distinguo tra la loro specie (compreso al suo interno) e il resto della natura, da ciò derivano parecchi danni… Inoltre il termine ‘sacro’, sia nella sua accezione di ‘separato’ (come ho detto sopra), ma anche come sinonimo di ‘inviolabile’, ‘indiscutibile’, mi fa sempre rizzare le antenne.

      Mi piace

      Rispondi
  1. ilariasabbatini

    Non c’è granché da spiegare. Il passaggio completo è questo: “O italiani grassi che usate abbracciarvi l’ un l’ altro, e prendere tutto in facile, e veder tutto roseo, e tutto quel che fate lo gabellate per eroico, e vi credete virtuosi, e avete la bocca piena di libertà mal masticata, e pensate tutti a un modo, sempre, e non v’ accorgete d’ esser pecore tosate. O italiani che non amate la verità, e ne avete paura. Che implorate giustizia, e non sognate se non privilegi, non invidiate se non abusi e prepotenze, e una sola cosa desiderate: esser padroni, poiché non sapete essere uomini liberi e giusti, ma o servi o padroni. O poveri italiani che siete schiavi non soltanto di chi vi comanda, ma di chi vi serve, e di voi stessi; che non perdete occasione alcuna di atteggiarvi a eroi e a martiri della libertà, e piegate docilmente il collo alla boria, alla prepotenza, alla vigliaccheria dei vostri mille padroni: imparate dunque dai toscani a ridere in faccia a tutti coloro che vi offendono e vi opprimono, a umiliarli con l’ arguzia, il garbato disprezzo, la sfacciataggine allegra e aperta. Imparate dai toscani a farvi rispettare senza timor della legge, né degli sbirri, che in Italia tengon luogo della legge, e della legge son piú forti. Imparate dai toscani a sputare in bocca ai potenti, ai Re, agli Imperatori, ai Vescovi, agli Inquisitori, ai Giudici, alle Signorie, ai cortigiani d’ ogni specie, come si è sempre fatto in Toscana, e si fa tuttora. Imparate dai toscani che “un uomo in bocca a un altro non s’ è mai visto”, che “un uomo vale un altro, e anche meno”. Imparate dai toscani che non c’ è nulla di sacro a questo mondo, fuorché l’ umano, e che l’ anima di un uomo è uguale a quella di un altro: e che basta sapersela tener pulita, all’ asciutto, che non pigli polvere né umido, come sanno i toscani, che dell’ anima propria son gelosissimi, e guai a chi gliela volesse sporcare, o umiliare, o ungere, o benedire, o impegnare, affittare, comprare”. Era il 1956.

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...